VIBRAZIONI
A simple idea: make music visible.

IL SUONO
DIVENTA SEGNO.
Vibrazioni è una macchina di sound-printing costruita attorno a tre estremità metalliche collegate da corde di chitarra. Due speaker diffondono il suono e trasformano la frequenza in movimento fisico.
L’inchiostro applicato sulle corde trasferisce quel movimento sulla carta. Ogni brano, variazione di ritmo e cambio d’intensità lascia una traccia diversa: una memoria fisica del suono, invece di una sua registrazione.
DALL’OGGETTO
ALLO STRUMENTO.
L’installazione è stata sviluppata attraverso prototipazione diretta: legno, profili metallici, corde, viti, speaker e carta assemblati in un unico sistema funzionante.
La crudezza della costruzione fa parte del linguaggio. La macchina non nasconde il proprio meccanismo: vibrazione, tensione e contatto rimangono visibili.







FREQUENCY →
VIBRATION → INK.
Gli speaker attivano le corde. La loro oscillazione muove l’inchiostro sul foglio, traducendo ampiezza, frequenza e timbro in un gesto grafico imprevedibile.
Il risultato non può essere ripetuto esattamente. Ogni stampa appartiene a uno specifico istante della performance musicale.



THE SOUND BECOMES A SIGN.
THE VIBRATION BECOMES INK.
MUSIC STOPS BEING INVISIBLE.
UNA MEMORIA
FISICA.
Durante l’evento lo strumento ha accompagnato il percorso musicale, producendo fogli che possono essere letti in sequenza come una narrazione visiva della serata.
Gli artefatti finali non sono illustrazioni della musica. Sono impronte dirette generate dal suono stesso.


CREDITI / PROGETTO
- Progetto
- Filippo Mantini
- In collaborazione con
- Collo Orun
- Presentazione
- Casermarcheologica / 21.03.2026